Aiutare un figlio bocciato - Problemi Adolescenziali

Aiutare un figlio bocciato

immagine di un adolescente triste e disperato per la bocciatura. Nel contesto tutto lo sconforto, la rabbia, la delusione della bocciatura ed il rischio auto convincersi di non valere nulla

Sono stato bocciato: sconforto, rabbia, delusione, rammarico...

Quasi sicuramente lo sapevate e ve lo aspettavate. Certo, non ci speravate e forse non eravate preparati, ma è arrivata. La bocciatura di un figlio non è mai gradita e porta con sé tante emozioni e stati d’essere. Sconforto, rabbia, delusione, rammarico, litigi, toni accusatori e recriminazioni. Ma anche disorientamento e dubbi. Cosa fare? Come reagire? Come comportarsi? Essere severi e rigorosi? O comprensivi e pronti a sostenere il figlio bocciato? Cerchiamo di capire insieme come affrontare l’evento trasformando la bocciatura in opportunità.

La bocciatura di un figlio non è (quasi) mai inaspettata

Un figlio bocciato è spesso il risultato finale di un anno scolastico molto faticoso, costellato da brutti voti, richiami continui da parte degli insegnanti, discussioni in casa, castighi, litigi. Un anno di poca voglia di studiare, tensioni familiari e… rifiuto di un aiuto concreto. Talvolta, addirittura, un figlio bocciato minimizza perché non ha sin a quel momento realizzato “il problema scuola”.

La reazione minimizzata di un figlio bocciato e la strada da seguire

I fiumi di parole spesi da professori e familiari durante l’anno, per motivare e incentivare, non sono serviti a niente. E della bocciatura sembra proprio non importare nulla. È questo il principale scenario che si presenta: un figlio bocciato che minimizza l’evento e che ozia e dorme o esce tutto il giorno incurante del suo futuro e delle sue conseguenze. Per un genitore, le domande nascono quindi spontanee. Come aiutare il proprio figlio? Le reazioni trovano il loro fondamento nella trasformazione in opportunità di crescita un evento spiacevole come la bocciatura. Occorre lavorare, e molto, sulla motivazione e più largamente, sul suo “progetto di vita”.

Cambiare scuola? Cambiare indirizzo scolastico? Ripetere l’anno? Per iniziare occorre comprendere desideri e aspirazioni del proprio figlio bocciato. Poi passare all’azione. La famiglia c’è, è pronta a supportare la scelta, ma con delle certezze: Qualcosa deve cambiare! E per farlo occorre essere insieme e uniti. Bisogna sapere da dove iniziare. Ed è proprio questo il problema. Non è facile saperlo. Spesso, infatti, i ragazzi si bloccano nella scelta perché non hanno la consapevolezza del “da farsi”, del punto dove cominciare. E non vogliono neanche mettersi in gioco. I motivi? Scarsa informazione e mancanza della consapevolezza del problema.

L’intervento dello psicologo adolescenziale per affrontare la bocciatura di un figlio

Nella fase di confusione e dubbi che sorgono in primis ai genitori di un figlio bocciato, la figura di un professionista è l’ideale, meglio se di uno psicologo che si occupa di adolescenti. Egli, infatti, può essere la guida per costruire, individuare e usare i criteri di scelta corretti considerando più fattori. Dalle risorse ai desideri, dalle difficoltà e punti deboli agli interessi e alle attitudini. Ciò che più conta è eliminare i criteri di scelta sbagliati. Bisogna aiutare il proprio figlio bocciato a evitare di:

  • andare dove vanno gli amici
  • non ascoltare nessuno
  • scegliere una scuola perché si dice che lì non si studia
  • optare per una scuola perché vicina e si può dormire di più la mattina

Lo psicologo può diventare una guida. Aiuta a reagire nel migliore dei modi alla bocciatura di vostro figlio, imparando come gestirla e affrontarla, evitando insulti, scontri e litigi. Una guida per trasformare l’evento di un figlio bocciato in un’opportunità di crescita e miglioramento a livello personale e familiare.

Anche io sono mamma di un adolescente e così, fermo restando che ogni caso è sempre un caso a sé, ogni tanto scrivo un articolo sulle domande che più spesso mi vengono poste; nella speranza che possano essere di aiuto. Se hai un tema da proporre un argomento che pensi possa interessare a più persone, contattami e mandami pure il tuo suggerimento.

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Nessuna difficoltà è per sempre. La cosa che più mi emoziona è accogliere un'anima ed accompagnarla per un tratto del percorso per poi vederla riprendere da sola il cammino della vita.

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